News & Eventi

Sul Decreto Dignità dalla Confesercenti parziale insoddisfazione
Postato il 06/07/2018

Confesercenti rileva con  profonda insoddisfazione l’inserimento nel decreto dignità di pesanti interventi sui contratti a termine. Se da una parte  è condivisibile cercare di stabilizzare l’occupazione e dare le giuste garanzie ai lavoratori, dall’altra non si può accettare la penalizzazione delle imprese, che garantiscono il lavoro in primo luogo.

Il contratto a tempo determinato costa già più di quello a tempo indeterminato, con un contributo addizionale a carico del datore di lavoro pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Un ulteriore aumento degli oneri – il D.L. prevede lo 0,5% in più dal secondo rinnovo – si trasforma in un aggravio stimabile in oltre 100 milioni di euro l’anno, di cui più della metà verrà sborsato già quest’anno, visto che scadranno il 55% dei contratti. Che le nuove norme siano una batosta per i bilanci delle imprese, d’altro canto, lo conferma indirettamente il fatto che non si prevede la loro applicazione nella Pubblica Amministrazione, per chiari motivi di sostenibilità.

In una fase economica come quella attuale, caratterizzata da una grande incertezza e da un forte turn over fra le imprese, la cui esistenza in vita media è ormai di tre anni, il lavoro a termine è per ovvi motivi la forma contrattuale più utilizzata dalle MPMI, il 90% delle quali occupa meno di 10 dipendenti. I contratti a tempo determinato sono indispensabili in particolare per le attività del turismo, settore ad elevata stagionalità. La contrattazione privata ha da sempre trovato regole condivise tra imprese e lavoratori e nelle attività stagionali, la riconferma delle assunzioni è una prassi consolidata, che ora – a causa degli aumenti incrementali – rischia di venire meno. Assolutamente controproducente anche il passo indietro sulle causali, che rendere più rischiose le assunzioni, crea un clima di incertezza e porterà ad un inevitabile aumento dei contenziosi.

Più che fissare per decreto regole che vanno contro le esigenze delle imprese e degli stessi lavoratori, sarebbe stato più utile un confronto con il Ministro ed i rappresentanti delle imprese per agire contro il dumping contrattuale che, molto più dei contratti a tempo determinato, penalizza lavoratori e imprese oneste. Auspichiamo che possa avvenire a breve.


Notizie relative al servizio

Variazione orario di apertura dal 6 al 17 agosto
Area Sindacale
Postato il 06/08/2018
Confesercenti Forlì Cesena - Variazione orario di apertura dal 6 al 17 agosto
Si comunica che nel periodo dal 6 al 17 agosto gli uffici di Confesercenti forlivese resteranno aperti al pubblico solo nella mattinata,  dalle ore 8,30 alle ore 12,30. Da lunedì 20 agosto ...
Continua a leggere

Formazione dei lavoratori in modalità e-lerning
Area Sindacale
Postato il 12/07/2018
IMPORTANTE NOVITA’ IN MODALITA’ E-LEARNING PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI E LORO AGGIORNAMENTO Riguardo alla formazione obbligatoria di ogni singolo lavoratore, da effettuarsi entr ...
Continua a leggere

Saldi estivi, al via da sabato 7 luglio in quasi tutta Italia
Area Sindacale
Postato il 06/07/2018
Confesercenti Forlì Cesena - Saldi estivi, al via da sabato 7 luglio in quasi tutta Italia
Saldi estivi 2018 al via. Si conferma al riguardo che le Regioni stesse, nel dar seguito all’accordo siglato in sede di Conferenza con le Province autonome il 24 marzo 2011 e successive integraz ...
Continua a leggere

Dalla Assemblea Nazionale monito al governo e alla politica: urgono risposte
Area Sindacale
Postato il 04/07/2018
Confesercenti Forlì Cesena - Dalla Assemblea Nazionale monito al governo e alla politica: urgono risposte
A circa un anno dall’inizio del suo mandato, intervistiamo la Presidente nazionale di Confesercenti Patrizia De Luise, reduce da una riuscita e partecipata Assemblea nazionale, che si è t ...
Continua a leggere

Programmi di Formazione
Sfoglia il Giornalino
Progetto Start Up
Consorzio Promomercato Forlì
Rete Imprese Italia
Creditcomm
EPASA ITACO